Oroscopo di Oggi
Oroscopo di oggi
Cambia segno
chiudi X
Oroscopo della settimana
Cambia località
Mattina
pomeriggio
sera
notte
chiudi X
Prossimi giorni

Il Concerto


Informazioni

Uscita: 0010
Nazionalità: Francia, Italia, Romania, Belgio
Genere: Commedia
Durata: 140'
Audio: Stereo

V.M. 12 V.M. 12

Regia: Radu Mihaileanu
Cast: Ramzy Bedia Ion Sapdaru Roger Dumas François Berléand Lionel Abelanski

Approfondimenti

informazioni

IL CONCERTO

Andreï Filipov è un direttore d’orchestra deposto dalla politica di Bre¿nev e derubato della musica e della bacchetta. Rifiutatosi di licenziare la sua orchestra, composta principalmente da musicisti ebrei, è costretto da trent’anni a spolverare e a lucidare la scrivania del nuovo e ottuso direttore del Bolshoi. Un fax indirizzato alla direzione del teatro è destinato a cambiare il corso della sua esistenza. Il Théâtre du Châtelet ha invitato l’orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi. Impossessatosi illecitamente dell’invito concepisce il suo riscatto di artista, riunendo i componenti della sua vecchia orchestra e conducendoli sul palcoscenico francese sotto mentite spoglie. Scordati e ammaccati dal tempo e dalla rinuncia coatta alla musica, i musicisti accoglieranno la chiamata agli strumenti, stringendosi intorno al loro direttore e al primo violino. La loro vita e il loro concerto riprenderà da dove il regime li aveva interrotti, accordando finalmente presente e passato.

Con Train de vie Radu Mihaileanu "addolcì" la Shoa, circondandola di un’aura pienamente fantastica e organizzando una finta "autodeportazione" per evitare quella reale dei nazisti. Il suo treno carico di ebrei fintamente deportati ed ebrei fintamente nazisti riusciva a varcare come in una favola il confine con la Russia. Ed è esattamente nella terra che prometteva uguaglianza, salvezza e integrazione, che "ritroviamo" gli ebrei di Mihaileanu, musicisti usurpati del palcoscenico e della musica a causa della loro ebraicità.
È un film importante Il concerto perché racconta una storia ancora oggi sconosciuta, la condizione esistenziale degli ebrei che vissero per quarant’anni nel totalitarismo. Andreï Filipov e i suoi orchestrali sono idealmente prossimi agli artisti che durante il regime di Bre¿nev si macchiarono dell’onta infamante del dissenso e furono cacciati dal paese o dai luoghi dove esercitavano la loro arte con l’accusa di aver commesso atti antisovietici. Costretti a vivere (e a morire) nei campi di lavoro della dittatura brezneviana o additati di fronte al mondo e al loro Paese come parassiti sociali, i protagonisti del film riposero gli strumenti per trent’anni e ripiegarono su esistenze dimesse e mestieri svariati: facchini, commessi, uomini delle pulizie, conducenti di autoambulanza, doppiatori di hard movie. Il regista rumeno li sorprende in quella vita (ri)arrangiata e offre loro l’occasione del riscatto artistico e della reintegrazione nel loro ruolo.
Come Gorbaciov, Mihaileanu restituisce alla Russia un patrimonio umano e intellettuale, concretato nel Concerto per Violino e Orchestra di Tchaikovsky, diretto da Filipov nell’epilogo e metafora evidente della relazione tra il singolo e la collettività. Positivo del negativo Wilhelm Furtwängler, celebre direttore della Filarmonica di Berlino convocato di fronte al Comitato Americano per la Denazificazione, l’Andreï Filipov di Alexeï Guskov è un fool, un’anima gentile dotata come lo Shlomo di Train de vie di un talento per l’arte della narrazione e della finzione, che conferma la predilezione del regista per l’impostura a fin di bene e contro la grandezza del Male.
Ancora una volta è la musica ad accordare gli uomini. In un’amichevole gara musicale tra due etnie perseguitate (ebrei e gitani) o nella forma del Concerto per Violino e Orchestra, due sezioni che formano un’irrinunciabile unità emozionale.

In programmazione


Il Concerto


Mihaileanu è ormai diventato il patrono (ma non il padrino...) dell'inattesa fioritura del giovane cinema rumeno che, pur tra mille difficoltà economiche, si è affermato nel primo Duemila anche nei festival euroamericani. Fedele a sé stesso e alla sua tematica, lo fa con un film pungente e amaro ma nella sua leggerezza divertente, sul potere, in bilico tra memoria del passato e cruda realtà del presente. Direttore dell'orchestra sovietica Bol'šoj, Andrej Filipov è licenziato nell'epoca Brežnev perché rifiuta di licenziare i musicisti ebrei. 25 anni dopo, rimasto a teatro come addetto alle pulizie, intercetta un invito per suonare al teatro Châtelet di Parigi e, falsificando i documenti, riunisce i vecchi amici musicisti, presentandosi come direttore d'orchestra in carica. Con loro si prepara a un'esecuzione filologica del celebre concerto in re maggiore op. 35 per violino e orchestra di P.I. Čajkovskij. Oltre a sbeffeggiare le nostalgie politiche per la Russia sovietica, l'arrivismo e il lusso ostentato dei nuovi ricchi, trova un difficile amalgama tra grottesco e romantico "nell'incontro vorticoso tra culture opposte ma complementari" (D. Barone). Coproduce e distribuisce la BIM. David di Donatello per il miglior film europeo.

Le Concert


CD: 1
1. Andrei
2. S'Il Vous Sied
3. Nani Nani
4. Place Rouge
5. Andrei
6. Merci Bolchoï
7. Kalinka
8. Colonel Fabien
9. Kalou
10. Je Vous Baise Chaleureusement
11. Symphonie N° 1 : "Titan"
12. Ci-Gît
13. La Danse Du Sabre
14. Concerto N°21 (Andante) Do Majeur K 467
15. Andrei
16. Tziganie
17. Le Trou Normand
18. Ai Routchiok
19. Place Rouge
20. Je Régule L'Addition
21. Sir Bina Ya Qitar
22. Je Suis Ravissant De Vous Rencontrer
23. Andrei
24. Les Russes Sont Comme Des Mules
25. Avant Le Concert
26. Concerto Pour Violon En Re Majeur Op. 35
27. Concert Concert
28. Vous Avez Voulu Des Russes


Cerca




Mia Guida

Tutti a casa tua

Invita i tuoi amici per guardare insieme questo programma Manda l'invito adesso

Vuoi invitare un amico a vedere questo programma?

Chiudi

Oggetto*
Nome mittente*
Indirizzo e-mail mittente*
Indirizzo e-mail destinatario*
Aggiungi destinatario Rimuovi destinatario
Testo mail standard (cambialo se vuoi)
Invia Messaggio
* campo obbligatorio

Ti suggeriamo

Login

Dimenticato lo username? Dimenticata la password?

Non sei registrato? Registrati ora

Recupera username
Recupera username
La informiamo che a breve le sarà inviato via mail il suo username
Recupera username
Recupera password
Recupera password
La informiamo che a breve le sarà inviato via mail la sua password
Recupera password
Username non trovato in archivio.
Caricamento in corso...
TV Memo
Chiudi
Vuoi essere avvisato con un SMS o una email quando sta per iniziare il programma?
Fai subito il login
Oppure se non sei ancora iscritto a Sky.it registrati subito!
Cos´è il TV Memo? Scopri di più
Rec Online
Chiudi
Per utilizzare il servizio Rec Online devi essere iscritto a Sky.it come Cliente e avere il decoder My Sky.
Fai subito il login
Oppure se non sei ancora iscritto a Sky.it registrati subito!
Cos´è il Rec Online? Scopri di più
Chiudi
Per aggiungere questo programma alla lista dei tuoi preferiti fai subito il login
TV Memo
Chiudi
Vuoi essere avvisato con un SMS o una email quando sta per iniziare il programma? Scegli come preferisci ricevere il messaggio: *Costi e tariffe SMS
Cos´è il TV Memo? Scopri di più
Rec Online
Chiudi
Hai scelto di registrare con Rec Online questo programma. Conferma subito la tua scelta.

Scegli una smartcard My Sky su cui registrare:
Cos´è il Rec Online? Scopri di più

Sei sicuro di aggiungere
questo programma alla tua guida personale?

Chiudi
Chiudi

Per aggiungere questo canale alla lista dei tuoi preferiti fai subito il login

Chiudi

Il canale ? stato aggiunto alla tua guida personale.